VILLA SCIARRA

 

Villa Sciarra è una delle più piccole ville di Roma ma molto interessante che comprende nei suoi 7500 ettari una flora molto rigogliosa e ricca: Magnolie, Cedri, Palme delle Canarie e palme nane, Cipressi e Lauri; d'altronde qui sorgevano ai tempi della antica Roma gli horti di Cesare, che dalla collina di Monteverde scendevano fino al Tevere. L'entrata principale della villa è su via Calandrelli 23, nei pressi del Granicolo.

Il suo iter storico ci parla di diversi passaggi di proprietà, per poi essere acquistata all'inizio del '900 da un diplomatico americano, George Wurth, che investì molte ricchezze per trasformarla nella forma attuale e per arricchirla a livello botanico. A quell'epoca la villa era meglio conosciuta come la villa dai Pavoni Bianchi per via dell'ampia voliera fatta costruire dallo stesso Wurth per l'allevamento dei Pavoni Bianchi.

Dall'entrata dopo il cancello sulla sinistra si può ammirare una fontana decorata con motivi rupestri, tema spesso utilizzato per le statue della villa con ninfe, satiri e personaggi mitologici, forse perché in età arcaica sul luogo dove oggi sorge la villa vi fosse un bosco sacro dedicato alla ninfa Furrina, protettrice delle acque.

Diversi sono i punti suggestivi della villa, dalla cosiddetta montagnola situata in fondo al viale principale poco prima dell'edificio, oggi sede dell'istituto di cultura germanica al chioschetto dei glicini collocato proprio in cima alla montagnola vicino il tempietto circolare con una bellissima cupola in ferro battuto; e poi tre importanti opere, come le fontane dei Putti e della Tartaruga o la statua della Astrologia.

Nome: Villa Sciarra. Localizzazione: nei pressi del Gianicolo. Superficie: mq 7.500. Datazione: intorno al 1902. Orario di apertura: dall'alba al tramonto. Ingresso principale: Via Calandrelli 23 (Roma)

 

INDICE VISITE GUIDATE