PIAZZA BARBERINI

 

Già abitata nei primi anni dell'Impero, arricchita di ville e giardini nel corso del XVI, con l'apertura della strada Felice, ideata da Sisto V (1585-1590) per congiungere Trinità dei Monti alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, diventa e rimane importante agorà di tutta la città.

Piazza Barberini, una delle più celebri piazze di Roma, è situata nel centro storico della Capitale; da essa partono 4 grandi vie: Via Veneto, Via Sistina, Via delle Quattro Fontane, Via del Tritone e Via Barberini. La Piazza (prima conosciuta come "Piazza Grimana") prende nome dalla omonima famiglia nobile romana, che la acquisì nel '600 dal Cardinale Grimani. Nel 1642, papa Urbano VIII Barberini commissionò allo scultore Gian Lorenzo Bernini la realizzazione di due fontane: la Fontana del Tritone e la Fontana delle Api. La prima (restaurata nel 1932 e nel 1990), ritenuta una delle fontane più belle di Roma, fu realizzata in travertino e si trova al centro della Piazza. 

La sua caratteristica è data dalla decorazione allegorica e da un insieme originale di elementi naturalistici e antropomorfi, dove quattro delfini sollevano con la coda una conchiglia dalla quale si erge un poderoso tritone che soffia vigorosamente entro una buccina da dove esce l’acqua, creando una coreografia di grande effetto. La vasca sottostante è protetta da colonnine di marmo. I delfini presentano sulla coda la tiara papale, le chiavi di San Pietro e lo stemma dei Barberini, a cui la piazza venne dedicata nel 1625. La seconda fontana (le cui api sono il simbolo araldico dei Barberini), costruita nel 1644 come omaggio a papa Urbano VIII, è più nascosta e si trova all'angolo con via Veneto, dove venne ricostruita nel 1920 per fare spazio al traffico di Via Sistina, sua prima ubicazione.

 

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