PAOLO SOLERI: ETICA E INVENZIONE URBANA

Roma: dall'8 Ottobre 2005 all'8 Gennaio 2006 a Palazzo Fontana di Trevi (Via Poli 54) e al Maxxi (Via Guido Reni 10); dal 15 Ottobre 2005 al 15 Gennaio 2006 alla Casa dell'Architettura (Piazza Manfredo Fanti 47). Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19. 

Una mostra in tre sedi (Palazzo Fontana di Trevi, Maxxi, Casa dell'Architettura all'Acquario Romano), per ospitare il meglio della produzione grafica, nonché plastici, documenti fotografici e video relativi all'intera carriera del maestro. Affiancato alla mostra, un workshop di progettazione urbana su Roma coinvolgente le facoltà di architettura romane.

Per la prima volta in Italia, una grande mostra su Paolo Soleri: architetto, urbanista, filosofo di grande originalità nel panorama della cultura architettonica internazionale del XX secolo. Nato a Torino nel 1919, laureatosi al Politecnico e allievo di Frank Lloyd Wright a Taliesin West (Arizona), Paolo Soleri dopo aver lasciato in Italia un unico capolavoro, la "Fabbrica di Ceramica artistica Solimene" a Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana, dal 1955 si è definitivamente stabilito nel deserto dell'Arizona avviando i laboratori urbani di Cosanti (Phoenix) e Arcosanti (a metà strada tra Phoenix e il Grand Canyon) con l'intento di sperimentare i principi di un'architettura coerente con l'uomo e l'ambiente. 

Contestualmente a tali esperienze, con spirito di coerenza ideologica e grande tensione creativa, Soleri ha elaborato teorie urbane di eccezionale attualità mettendo a punto fin dal 1970 il concetto di Arcologia (architettura + ecologia). In tale visione insediativa sono fondamentali i principi di compattezza, miniaturizzazione, densità, risparmio del territorio, uso delle fonti di energia rinnovabile, riciclaggio, nonché qualità estetica per la creazione di una neonatura a dimensione umana.

Di straordinario interesse è la produzione grafica del maestro, in gran parte dotata di autonoma valenza artistica. Si tratta di migliaia di pezzi di vario formato molti dei quali eseguiti a mano libera su lunghi rotoli di carta da spolvero, con effetti di grande impatto figurale (dagli 8 metri ai 52). In essa è indagato e sviluppato il tema dell'habitat umano, tanto negli spazi planetari che in quelli interstellari.