ROMA O CARA. LA CITTA' RITRATTA 1774-1945

In mostra olii, acquerelli, pastelli, disegni, incisioni, sculture, fotografie d'epoca dei più noti artisti che con le loro opere hanno rappresentato i luoghi della "città eterna" e della sua celebre campagna. Da un lato, Roma com'era con i suoi monumenti e la sua gente; dall'altro, gli artisti sedotti dai paesaggi e panorami che ci fanno rivivere cogliendone l'essenza e l'incantesimo. Da questo scenario emergono le opere di grandi figure di pittori come il napoletano Giacinto Gigante che, con una Veduta del Ponte Quattro Capi del 1844, si eguaglia per la straordinaria qualità alle celebri vedute di Vanvitelli. Giacomo Balla è presente con una piccola tavola divisionista: Villa Borghese sotto la neve del 1902. Villa Borghese fa da sfondo anche alla Bagnante di Armando Spadini del 1923. Dello stesso autore ci sono due versioni, una notturna e l'altra diurna, del Ponte sul Tevere (1910). Del 1950 è Il Tevere a Ponte Margherita di Carlo Socrate. Accanto agli artisti italiani troviamo una ricca presenza di pittori straneri, attivi a Roma, o comunque ispirati dalla città, artisti che insieme hanno contribuito a diffondere nell'immaginario collettivo il mito di Roma. Fra questi ricordiamo il tedesco Joseph Fay il quale, in Una via del Borgo, dipinge una variopinta scena di strada di uno dei quartieri più popolosi nell'ombra del Cupolone. In mostra anche opere di artisti di primissimo piano, seppure meno noti, che proprio da Roma trassero la loro ispirazione, come Wladimir Linde che dipinse nel 1914 l'Arco di Tito con Colosseo di forte ispirazione boekliniana.

Nuova Galleria Campo dei Fiori, Via di Monserrato 30, Roma. Orari: dalle ore 20.00 alle 24.00 Ingresso libero. Informazioni: 06 68804621.

www.nuovagalleriacampodeifiori.it