ARTE E FANTASIA NEL CINEMA DI FELLINI

A Roma la mostra itinerante su Fellini. A dieci anni dalla scomparsa del maestro, in esposizione costumi, maschere, disegni, cimeli e strumenti cinematografici utilizzati da Federico Fellini nei suoi film. Come è noto, Fellini era un abile disegnatore e, tramite i suoi schizzi, istruiva i suoi collaboratori su come realizzare costumi, maschere e scenografie. Il visitatore della mostra può così riscoprire come la fantasia del regista si sia concretizzata nel realizzare costumi e scenografie che hanno reso celebri i suoi film. Il materiale esposto è stato raccolto grazie alla collaborazione di collezionisti privati e di Cinecittà Studios.

Tra il materiale più interessante esposto:

La ricostruzione di un mini-set cinematografico usato da Fellini per un giardino ipotetico di una casa di Venezia per il film "Il Casanova" del 1976. Nell'ultimo periodo Fellini non girava mai in esterni, ricostruiva la realtà nel famoso Teatro 5 di Cinecittà a Roma. La luce veniva riprodotta dai mitici riflettori "Bruto" ad altissimo potere voltaico. In mostra ne è presente uno, nel set ricostruito come curiosità d'epoca e vero cimelio della cinematografia italiana. La balaustra e la scultura sono opere in finta pietra dello scultore Adriano De Angelis, praticamente lo scultore di tutti i film di Federico Fellini. La rotaia serviva a far muovere la cinepresa montata sulla "giostrina".

Dal Film "Il Casanova" del 1976, Premio Oscar per i costumi creati da Danilo Donati (provenienti da una collezione privata). Numerosi i capi in esposizione indossati nelle riprese del film dal protagonista Donald Sutherland che interpretava il personaggio del Casanova: mantello, vestaglia, camicione da notte, camicia di seta, maschere e via dicendo. Inoltre, l'abito dell'ambasciatore francese: bustino, pernier e tanga. Abito uomo d'oro: giacca, pantalone, pettina. Abito uomo in argento: giacca, pantalone con jabot. Abito uomo in velluto rosso: giacca, pantalone. Abito Pierrot rosso: marsina, pantalone, collare e cappello. Tre sculture di teste cinesi ideate da Federico Fellini. Sei maschere del Carnevale.

Dal film "Roma" del 1972 creati da Danilo Donati (da collezione privata): abito cardinale rosso: tiara, pianeta, tunica e stola; abito cardinale argento: tiara, pianeta, tunica e stola. Sono i costumi originali facenti parte dell'ironica e spettacolare sfilata di abiti ecclesiastici in una delle più famose scene del film. Costume uva bianca con cappello e foglia. Costume uva nera con cappello e foglia.

Dal film "La città delle donne" del 1980 (da collezione privata): costumi da soubrette indossati da Donatella Damiani e Rosaria Tafuri, creati dalla costumista Gabriella Pescucci.

Dal film "La dolce vita" del 1960: maschera tipo "Indonesiana" indossata da un ballerino (Leo Coleman) in una delle famose scene iniziali del film, creata dal maestro scenografo costumista Piero Gherardi e realizzata da Adriano De Angelis in esposizione grazie alla gentile concessione di Cinecittà Studios.

Presso la Galleria commerciale dell'Auchan-Gruppo Rinascente di Roma Casalbertone, Via Alberto Pollio 50, dal 15 al 26 Settembre 2004. Orari: dal Lunedì al Sabato, dalle 9.00 alle 21.30; Domenica: dalle 9.00 alle 21.00. Ingresso libero. Informazioni: 06 4391104.