SECONDO QOELET

L'idea fondante dello spettacolo Secondo Qoelet, opera scritta dall'Onorevole Luciano Violante e sceneggiata da Mario Tuti, è ridare voce a chi vive ai margini della società. Detenute e detenuti, troppo spesso dimenticati, quasi sempre ignorati, salgono su di un palco per dimostrare, prima di tutto a loro stessi, di saper comunicare parlando un linguaggio comprensibile alla comunità che li ha banditi. Una sfida per sfuggire agli angusti limiti del carcere e della pena, ed agli stessi limiti dei detenuti della Casa Circondariale di Livorno, cercando di aprirsi all'ascolto e provare a dare un senso, il loro, alle parole dell'autore dell'opera. 

"Secondo Qoelet" è una messa in causa dell'istituzione penitenziaria e dei detenuti stessi, uno spettacolo inquieto ed inquietante, che rappresenta una teatralità dove il gusto dell'invenzione e della contaminazione risultano un modo per mantenersi indenni in questi luoghi e provare a strappare le maschere, tragiche, con cui la società li raffigura, con cui crea i suoi inverosimili personaggi. Il programma dello spettacolo è stato realizzato all'insegna della sperimentazione culturale e della contaminazione artistica, giocando sui testi, le musiche ed i video armonizzati dalla sceneggiatura di Mario Tuti nonché dalla sapiente regia di Alessio Traversi. Teatro Anfitrione, Via San Saba, 24 (Roma - Aventino). Da Domenica 4 Luglio 2004 a Lunedì 5 Luglio 2004. Orario Spettacoli: Domenica ore 18.00, Lunedì ore 20.30. Informazioni: 06 7212940.