CARLO CARRA', UNA VIA ITALIANA ED EUROPEA

Dal 12 Marzo al 30 Maggio 2004 al Museo Nazionale Archeologico Rocca di Albornoz (Piazza della Rocca - Viterbo). Orario: continuato dalle 9.30 alle 18.30. Informazioni: 0761 325929.

Il titolo dell'esposizione lascia intendere come l'artista abbia voluto trovare una sua forma di arte, una sua strada, per riuscire a far coesistere tradizione e passato ed innovazione e futuro dell'arte, senza per questo dover sfociare in forme d'arte estreme e dissacranti che, nella loro stessa estremizzazione, perdono motivazioni. Una mostra dedicata ad un uomo che ha saputo trovare la sua via e la sua arte.

Nato a Quargnento (Alessandria) nel 1881 e morto a Milano nel 1966, ha fondato, insieme a de Chirico, nel 1917 la "Metafisica del quotidiano", una forma di arte moderna che ne ha contraddistinto le maggiori opere. Nella sua produzione spiccano come punti di forza alcuni dipinti, sobri, lineari, geometrici, quasi scarni nella ricerca della linearità e pulizia formale. Tra questi: "l'Antigrazioso" (1916), "L'idolo ermafrodito" (1917), "Natura morta metafisica" (1919), l'"Amante dell'ingegnere" (1921), "L'attesa" del (1926), "Madre e figlio" (1934), "Cinquale" (1940), , "Paesaggio toscano" (1956).